Etiquette del cappello per signori

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Solitamente l’etiquette è democratica, e la maggior parte delle regole possono essere applicate indistintamente da signori e signore. Tuttavia questa regola trova una sua eccezione quando si tratta di dress code e body language. Nel caso del cappello, le regole di bon ton cambiano radicalmente se ad indossarlo è un uomo o una donna. Abbiamo parlato diffusamente dell’uso dei copricapo per signore qui. In questo articolo ci soffermiamo invece sull’etiquette del cappello per signori.

Etiquette del cappello per signori

La tradizione di sollevare il cappello in segno di saluto trova le sue radici nel codice cavalleresco medievale. Chi portava l’elmo doveva necessariamente sollevare la visiera per mostrare il suo volto, idem per la tradizione dell’inchino in segno di rispetto. Questi due gesti si sono evoluti nel tempo, così come la foggia dei copricapi stessi. E anche se il classico Borsalino non è più tanto di moda, vale la pena ricordare che le regole di etiquette maschile per il cappello si applicano anche ai cappellini da baseball, ai cappucci e a tutto quanto copre il capo!

Etiquette del cappello per signori: quando si può tenere?

La regola fondamentale del cappello da uomo è che i signori, a differenza delle signore, dovrebbero rimuovere il copricapo entrando in uno spazio chiuso. Tuttavia, magari fosse così semplice: perché esistono spazi chiusi che sono tecnicamente “pubblici” oppure di passaggio, e nei quali dunque è consentito tenerlo.
Dunque, quando è lecito che un uomo tenga il cappello in testa? Vediamolo qui di seguito:


– In tutti gli spazi aperti.

– In occasione di eventi sportivi all’aperto come ad esempio negli stadi.

– Sui mezzi pubblici.

– All’interno di edifici pubblici come uffici postali, aeroporti, stazioni e nella hall di hotel.

– Negli  ascensori.

Etiquette del cappello per signori

Etiquette per signori: quando togliere il cappello

Quando invece il cappello va tolto? Il criterio principale è che un signore toglie il cappello entrando in uno spazio chiuso e privato. Ecco alcuni esempi:

– Entrando in casa di qualcuno: appena si varca la soglia il cappello va tolto e lasciato all’ingresso.

– A tavola: il cappello, l’abbiamo visto, andrebbe lasciato all’ingresso, che si tratti di un ristorante o di una abitazione privata. Ma anche se pranziamo in spiaggia, sarebbe meglio evitare di sedersi al tavolo col panama.

– Nei luoghi religiosi. A meno che il copricapo non sia previsto dal culto stesso, come accade per esempio nelle sinagoghe.

– Negli uffici privati e sui luoghi di lavoro a meno che non sia necessario per lavoro (es. i caschetti protettivi nelle officine).

– In edifici pubblici come scuole, biblioteche, tribunali, ospedali i cappelli possono essere indossati per percorrere ingressi e corridoi. Ma, una  volta raggiunta l’aula, l’ufficio o il reparto che cerchiamo, il cappello va tolto sulla porta. La stessa regola vale per gli ospedali.

– Nella sala d’attesa di un medico (considerata spazio privato).

– Nei ristoranti e nelle caffetterie, all’ingresso o comunque prima di sedere al tavolo.

– A teatro, al cinema (anche per non impedire la visuale).

– Nei negozi, non appena si inizia l’interazione col personale. 

Etiquette del cappello per signori


Etiquette del cappello per signori: eccezioni e casi particolari

Togliere il cappello è anche un atto di deferenza, che mostra rispetto. Per questo motivo, un signore toglierà il cappello:

– Quando viene suonato l’inno nazionale.

– Quando ci si presenta a qualcuno, anche se si è per strada o in un luogo aperto.

– Di fronte a un feretro.

Infine, un’ultima curiosità: quando si è in movimento, senza riguardo al mezzo di trasporto, i signori possono tenere addosso il capello. Questa regola, che può sembrare bizzarra, risale ai tempi passati, nei quali muoversi era era un’attività faticosa, che si svolgeva a piedi, a cavallo o in carrozza. Comunque principalmente all’aperto e che implica impolverarsi ed esporsi alle intemperie. Oggi per fortuna i mezzi di trasporto sono molto più confortevoli, ma l’antica tradizione resiste.

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