Bon Ton del ricevere: le regole contemporanee

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Le regole contemporanee del ricevere sono una preziosa guida per chi desidera avere cura dei propri ospiti. Ma, data la velocità con cui si evolvono usi&costumi, non possiamo pensare di applicare alla lettera le regole che valevano trenta, o cinquanta annj fa. Tuttavia, le norme tradizionali – anche se ormai superate – sono una traccia importante, da contestualizzare e adattare alla vita contemproanea.

Le regole tradizionali del ricevere

Midge Maisel e suo marito Joel – nella deliziosa serie TV  “La favolosa signora Maisel” – nelle scene inziali in cui ancora insieme ci danno un’idea molto chiara delle regole tradizionali del ricevere negli anni 50.

Secondo il galateo tradizionale, è il marito ad accogliere gli ospiti sulla porta, e ad offrirgli un drink (le signore, infatti, non potevano maneggiare alcolici), il ruolo della padrona di casa è attendere gli ospiti in salotto, offrendo qualche stuzzichino. Sempre secondo la tradizione gli inviti erano sempre fatti a coppie (anche quelle, molto tradizionalmente, composte sempre da un uomo e una donna), in modo da poter rispettare il principio per cui a tavola si alternano un signore e una signora.

Le regole contemporanee del ricevere

Cosa accade invece oggi? Ovviamente le regole si adattano al contesto moderno, in quanto il galateo è segno del tempo e con esso si evolve. Le norme stabilite sono qualcosa che abbiamo a disposizione per creare un terreno comune e poi avviare un percorso.

Oggi non è più la norma che ad ospitare siano solo marito e moglie, ma nel caso in cui sia una coppia a fare l’invito è importante suddividersi i compiti a prescindere dal genere. Che uno dei due accolga gli ospiti all’ingresso, mentre il partner si occupa degli ultimi ritocchi al pranzo in cucina è fondamentale per far sentire gli ospiti accolti, senza servirgli delle pietanze scotte o bruciate.

Se chi invita è single dovrà allora premurarsi di individuare con anticipo un ospite con cui è in maggiore confidenza a cui chiedere di fargli da vice e supportarlo nelle varie incombenze.

Sul tema accoglienza, la regola tradizionale che gli ospiti si aspettano subito all’ingresso con la porta di casa aperta è sempre attuale, così come chi invita dovrà riaccompagnare i suoi ospiti sulla porta di casa al momento del congedo, fermandosi ad aspettare che abbiano preso l’ascensore o sceso le scale.

Gli inviti spesso includono un pranzo o una cena, ma non è detto. Oggi i format del ricevere sono molti e nelle case moderne gruppi di amici e conoscenti si radunano anche per un semplice cocktail party o per una serata cineforum. In tutte le occasioni, le regole contemporanee del bon ton del ricevere ci suggeriscono di prevedere sempre cibo e bevande, in modalità adatte all’occasione, per permettere agli ospiti di ristorarsi.

A proposito di cibo, è importante che il padrone di casa si informi per tempo sui tabù alimentari, ovvero allergie e intolleranze oppure diete particolari. Sarebbe decisamente poco ospitale invitare una persona vegana a mangiare una bourguignon o servire una fondue a chi è intollerante alla lattosio.

Per non creare imbarazzo a chi è astemio e non vuole sentirsi in difetto rispetto a chi invece apprezza un bicchiere di vino, occorre ricordarsi sempre di proporre un’alternativa analcolica diversa dall’acqua.

Per gli inviti più importanti, è bene prevedere di fare un recall il giorno prima, per confermare la partecipazione e risolvere eventuali dubbi dell’ultimo minuto.

Tips&Tricks per ricevere in modo impeccabile

E’ un discorso molto ampio che richiederebbe un approfondimento a parte, ma certamente ci sono alcuni tips&tricks che vorrei condividere con voi per aiutarvi a ricevere in modo impeccabile, rendendo il vostro momento, che sia una cena formale o una serata con gli amici, il più memorabile e piacevole possibile.

Da non sottovalutare mai la colonna sonora, sottofondo discreto che contribuisce a creare il mood dell’evento, così come i fiori freschi, che donano un aspetto curato e raffinato alla casa. Un bravo padrone di casa pensa per tempo a creare un corner guardaroba all’ingresso per cappotti e borse, oltre a una seduta dedicata se le regole della casa richiedono di non indossare le scarpe.

La casa dovrà essere ovviamente pulita e ordinata, prevedendo in particolare in bagno asciugamani puliti per gli ospiti e un cestino di cortesia per le emergenze dell’ultimo minuto, con filo interdentale e articoli sanitari.

Il bravo padrone di casa infatti deve sempre giocare d’anticipo e prevedere eventuali bisogni ed esigenze dei suoi ospiti, proponendo soluzioni rapide e discrete. In quest’ottica rientrano ad esempio il repellente per insetti pronto in caso di una festa in terrazza o giardino, una device charging-station per aiutare gli ospiti con il cellulare scarico o ancora salviette lavadita se viene servita una pietanza che si mangia con le mani. Il tocco finale? Un piccolo ricordino da portare a casa, basta un semplice segnaposto che può essere utilizzato come segnalibro.

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