Partecipazioni e inviti di matrimonio: qual è la differenza

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Uno degli argomenti che più sembrano mandare tutti in confusione è la differenza tra partecipazioni e inviti di matrimonio. Cosa scrivere? Quando spedirli? E come comportarsi quando si riceve l’uno o l’altro? Ecco qui il post per risolvere ogni incertezza!

In questo post potrai chiarire ogni dubbio sulla differenza tra un invito di nozze e una partecipazione di matrimonio, come scriverli e come comportarsi quando li riceviamo.

partecipazioni di matrimoni

Differenza tra partecipazioni e inviti di matrimonio

Una volta, il matrimonio segnava il momento in cui gli sposi uscivano dalla casa dei genitori per dar inizio ad una nuova famiglia e, per questo motivo, ritenuto un evento di grande rilevanza sociale che andava comunicato, dai genitori dei futuri sposi, al mondo intero.

Siccome Facebook ancora non esisteva, la notizia dovea essere data urbi et orbi…
Partecipazioni e inviti venivano stampati in due cartoncini diversi.
Le partecipazioni andavano spedite a tutti: amici, parenti, semplici conoscenti delle famiglie, proprio per annunciare al mondo la bella notizia.
Solo alcuni fortunati insieme alla partecipazione avrebbero ricevuto anche un secondo cartoncino: il famoso invito, nel quale la frase standard da usare era “Dopo la cerimonia, gli sposi riceveranno gli amici presso…”

differenza tra partecipazioni e inviti di matrimonio

Come scrivere le partecipazioni di matrimonio

Sulle partecipazioni tradizionali, erano le famiglie ad annunciare il matrimonio dei rispettivi figli. La partecipazione tradizionale indica luogo, data e ora della cerimonia, oltre agli indirizzi delle due case delle famiglie d’origine  più quello della nuova dimora coniugale.

Quando sono i genitori ad annunciare il matrimonio dei propri figli (una cosa che a me pare un po’ anacronistica, a meno che i futuri sposi non siano davvero giovanissimi) sul cartoncino, in altro a sinistra andrà la partecipazione della famiglia della sposa.
La formula da utilizzare è
Mario Brambilla e Lucia Brambilla Rossi annunciano il matrimonio della figlia Sara con
Luca Bianchi” 

In alto a destra, un’analoga formula conterrà l’annuncio dato della famiglia dello sposo.

Nella parte centrale del cartoncino si indicano la data, il luogo e l’ora della cerimonia, seguito dall’indirizzo della nuova dimora coniugale.

In basso a sinistra viene riportato l’indirizzo della famiglia della sposa e a in basso a destra quello della famiglia dello sposo.

differenza tra un invito di nozze e una partecipazione di matrimonio

Oggi, sempre più spesso, ci si sposa quando si è già usciti di casa. In questa circostanza, è meglio che siano i i futuri sposi ad annunciare il loro matrimonio.

E qui cominciano i litigi: perché in alto a sinistra andrà il nome della sposa, se si tiene fede ale precedenze sociali, nelle quali la signora viene per prima.
Ma capita spesso di vedere in alto a sinistra, invece, il nome dello sposo, perché nella partecipazione data dalle famiglie era quello che compariva per primo.

Come dico sempre: non esiste giusto e sbagliato in assoluto, basta scegliere con consapevolezza.

Comunque: il nome del secondo coniuge va in alto destra. Al centro ci saranno sempre, la data, il luogo e l’ora della cerimonia.

In basso a sinistra si riporterà l’indirizzo della sposa e a destra quello dello sposo. 

Oggi questa formalità si è in gran parte persa, per mille motivi.  Spesso gli sposi vivono già da soli, se non addirittura insieme. Per annunciare al mondo la notizia dell’imminente matrimonio esistono i social e mille altre alternative.

Per questo motivo è comune far realizzare un unico cartoncino, che riunisce la partecipazione e l’invito.

invito a nozze

Come scrivere gli inviti di matrimonio

L’invito di matrimonio, che spedito insieme alla partecipazione (oppure invece della, se abbiamo optato per il cartoncino unico) a tutti quelli che desideriamo ospitare alla ricevimento.

L’invito deve riportare il luogo dove avverrà il ricevimento, il RSVP in basso a sinistra  e l’eventuale dress code in basso a destra.

Seppur oggigiorno ci si sbizzarrisca, inserendo foto e frasi spiritose, il classico invito andrebbe scritto in questa maniera:

  • in alto, una frase come: “Anna e Pietro saranno lieti di ricevere parenti e amici dopo la cerimonia alla Villa Fenaroli”
  • all’angolo in basso a sinistra il RSVP (abbreviazione di répondez s’il vous plaît o, se preferiamo, per una maggior chiarezza, possiamo optare per: è gradita gentile conferma) seguito da numero di telefono, mail o indirizzo al quale rispondere.
  • in basso a destra, eventualmente, scriveremo il dress code che vogliamo proporre, in base al grado di formalità ma anche al colore o allo stile scelto per l’evento.

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partecipazione di nozze

Come comportarsi quando riceviamo un invito o una partecipazione di matrimonio

Tradizionalmente, chi riceve solo la partecipazione può (ma non è obbligato) a  presenziare alla cerimonia.

Ricevere una partecipazione non obbliga a fare un regalo, ma è comunque un bel gesto far ricapitare un biglietto o un mazzo di fiori il giorno prima delle nozze.

Quando invece si riceve un invito, le cose cambiano.
Innanzitutto, è obbligatorio  confermare o meno la propria presenza il prima possibile, per iscritto o con una telefonata.

In ogni caso, è opportuno fare un regalo, che sarà commisurato al numero di persone invitate, e sarà ovviamente più piccolo se decliniamo l’invito.

Ti interessa il bon ton legato al mondo del matrimonio?
Leggi anche il mio pezzo sulla  Digital Etiquette del Matrimonio!

 

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