Do Italians do it better?

Argomenti del post

Sto leggendo questo libriccino edito dalla Harvard Business School, che ho agguantato al volo tra un check-in ed un imbarco, soprattutto per via del promettente titolo della collana di cui fa parte: Pocket Mentor.

C’è da dire che il libro si chiama Managing Time, e se ci sono due cose di cui sento assolutamente la mancanza sono il Time appunto ed un Mentor. Se poi arrivano insieme, si infilano in borsa, costano dieci dollari e mi distraggono mentre volo verso mete improbabili…

Come rinunciare?

Ancora oltremodo innervosita da quel distillato del peggio degli USA che solo il JFK può incarnare, prendo posto nel connecting flight. E il mio astio verso l’America comincia a smozarsi, perchè già dalll’indice sono costretta a riconoscerlo: se c’è una cosa che gli americani sanno proprio fare, quella è il management.

Che poi applichino lo stesso principio indistintamente a tutto, dal business alla palestra alla ricerca di un fidanzato, è un altro paio di maniche…

Ma il punto è che loro sono pragmatici! Pratici, result oriented, partigiani della schedule, suffragetti della meritocrazia: e secondo me, onestamente, funziona.

Quindi, ho approfittato del rientro – un paio di giorni dopo- per sciropparmi diligentemente il resto del volumetto… E appena rientrata ho cominciato a fare i compiti a casa.

Ho passato una serata a fare una meravigliosa lista, suddividendo i tasks, suddivisi per tutti i progetti che sto seguendo, in MustDo, ToDo e CanWait.

Solo che poi ho cominciato dai CanWait…

Questo articolo ha 10 commenti

  1. phil77

    >Certo che se inizi così… Sei troppo italiana! Anche io degli americani amo il senso pratico. Da noi spesso si parla troppo e si agisce poco.

  2. DowntownDoll

    >@phil

    i miei cromosomi veneti non si smentiscono mai 😛

  3. phil77

    >Non è che i miei cromosomi milanesi facciano poi tanto di più.

  4. annnina

    >

    A propos americani e pragmatismo… BaciOtto!

  5. DowntownDoll

    >@lannnina

    Come direbbe il nostro comune amico di pinnuti: non ho parole…

  6. Melkor78

    >Un sacco di americani non sanno neanche usare la carta igienica senza le istruzioni e se nel farlo accindentalmente si sbucciano le chiappe vogliono pure poter avere qualcuno da denunciare 😉 X

  7. DowntownDoll

    >ah beh si!

    DI recente all'areoporto di una sperduta cittadina midwest vedo questo cartello sopra alla machinna scanner-bagaglio:

    NO BOMBS AND GUNS BEYOND THIS POINT

    Ma si può?

  8. Melkor78

    >Da una parte può essere giusto ed utile spargere avvisi, istruzioni, informazioni e guide ovunque ma mi chiedo come saranno gli americani tra qualche decennio o secolo. Certo non voglio fare di tutta l'erba un fascio, persone brave e intraprendenti nascono e nasceranno sempre senza distinzioni in ogni paese, ma secondo me la tendenza del sistema usa è paragonabile a un genitore che tiene nella bambagia il figlio ben oltre il dovuto con il risultato che magari un diciottene consideri corteggiare una ragazza, pestare un compagno o impegnarsi in un lavoro alla stessa stregua di un videogioco X

  9. Menzinger

    >Il metodo aiuta ma a volte si esagera. Spesso certi manualetti contengono solo ovvietà cui chiunque con un po' di buon senso può arrivare facilmente.

  10. DowntownDoll

    >@mezinger

    diciamo che è marketing anche questo…

    O, a dir la verità, molto più spesso son markette.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.