È ufficiale: le spille stanno vivendo una seconda giovinezza. Per anni relegate a un immaginario “da nonna”, oggi sono tornate sotto ai riflettori per dare un tocco di brio anche al look più semplice. L’inizio del loro revival possiamo rintracciarlo intorno al 2016, quando Alessandro Michele, alla direzione creativa di Gucci, porta in passerella uno stile androgino e fluido, accessoriando anche gli uomini – nello specifico personaggi come Harry Styles e Jared Leto – con spille decorative. Questo trend ha fatto si che, un po’ alla volta, le spille siano tornate di moda anche nel guardaroba femminile. Vediamo insieme alcune curiosità e come indossale nella vita di tutti i giorni.

Dalle fibule ai conversational pieces
Le spille hanno origini antichissime. Già nell’antica Grecia e a Roma esistevano le cosiddette fibule, utilizzate per fermare i drappeggi degli abiti. Essendo la maggior parte delle persone destrimane, era più pratico appuntarle sulla spalla sinistra usando la mano destra. Motivo per cui la posizione “classica” è rimasta invariata. Nel corso dei secoli, la funzione pratica ha lasciato spazio a quella ornamentale. Tra gli anni ’40, ’50 e ’60, le spille conoscono una diffusione straordinaria, soprattutto negli Stati Uniti: marchi come Trifari, Coro e Monet le trasformano in bijoux accessibili e conversational pieces, ovvero oggetti curiosi – a forma di animali, fiori, frutta – pensati per attirare l’attenzione, così da rompere il giaccio e attaccare bottone.

Le spille della Regina Elisabetta II e di Madeleine Albright
Oltre alla funzione pratica e decorativa, le spille spesso sono state usate per comunicare dei messaggi. Caso esemplare è quello della Regina Elisabetta II con le sue spille altamente simboliche. La famosa“flower basket brooch”, ad esempio, la ricevette in dono dai genitori ancor prima di salire al trono e la indossò al battesimo del Principe George, proprio in segno di continuità famigliare. Impossibile poi non menzionare la spilla-zaffiro, sfoggiata durante la sua luna di miele, così come al primo discorso di Natale dopo la morte del Principe Filippo.

Altra figura che ha fatto delle spille un accessorio diplomatico – tanto da raccontare i significati della sua collezione in un libro dal titolo Read My Pins – è stata Madeleine Albright, la prima donna segretario di stato degli Stati Uniti. Ad esempio, durante i negoziati di pace con Israele si era presentata con una spilla a forma di colomba, mentre era solita sfoggiarne una a forma di serpente, dopo che un membro dell’entourage di Saddam Hussein le aveva dato, appunto, del rettile, in segno di provocazione. Insomma, anche in contesti istituzionali, dal dress code formale, le spille si prestano bene ad essere delle messaggere preziose e, all’occorrenza, irriverenti.

Come indossare le spille
Se tradizionalmente le spille si portano a sinistra, sul quarto superiore del petto, oggi la moda le ha rese un accessorio molto versatile. Si possono indossare a gruppetti per dare un twist ad un vecchio cappotto. Oppure come punto focale del vostro look per valorizzare o nascondere un dettaglio: sulla schiena, su una spallina, su un bottone, in vita, al centro della scollatura per un richiamo rétro agli abiti dell’Ottocento, quando i cosiddetti devant de corsage decoravano la parte centrale del bustino. Ma anche su cappelli, foulard, turbanti, borse. L’unica vera attenzione riguarda il peso: una spilla importante richiede tessuti strutturati come lana o tweed, mentre su sete e chiffon è meglio optare per modelli leggeri.
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