Il galateo dei guanti

Il galateo dei guanti.

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Da accessorio caduto nel dimenticatoio a tendenza moda, i guanti hanno fatto il loro grande ritorno nel nostro guardaroba. Per secoli sono stati sinonimo di appartenenza, rango, educazione, riservati alla nobiltà e al clero, dato il loro costo elevato. Nel Settecento venivano profumati e nel primo Novecento erano così sottili da sembrare una seconda pelle, tanto che fino agli anni ‘50 una signora non avrebbe mai varcato la soglia di casa a mani scoperte. Poi la praticità ha preso il sopravvento e, di conseguenza, i guanti sono spariti dal radar per lungo tempo. Eppure, il momento del loro comeback è arrivato: dalle passerelle ai red carpet, ecco come andrebbero indossati secondo il galateo. 

Il galateo dei guanti, Jackie Kennedy.

Dalle icone del passato ad oggi

Memorabili sono quelli indossati puntualmente da Jackie Kennedy, lunghi e bianchi, come parte integrante della sua cifra stilistica. Audrey Hepburn, invece, ha consegnato all’immaginario collettivo un paio di guanti da opera neri, in pendant con il celebre tubino firmato Givenchy in Colazione da Tiffany. Mentre Marylin Monroe è entrata nella leggenda del cinema sfoggiandone una versione rosa shocking in Gli uomini preferiscono le bionde. Oggi i “guanti delle dive” sono tornati sulle passerelle come accessorio di stile indispensabile, non solo durante la stagione invernale. Da Prada a Versace, da Max Mara a Simone Rocha. Per arrivare ai red carpet di tutto il mondo, dove star come Ariana Grande, Demi Moore, Glenn Close, Rihanna, non possono più farne a meno. 

Il galateo dei guanti, Prada.

Come indossare i guanti secondo il galateo

Indossare i guanti significa anche saperli scegliere in base all’occasione, sapere quando è il momento di toglierli e sapere come abbinarli. Vediamo insieme le regole di galateo per esaltarli al meglio. 

  • Di giorno, è meglio optare per dei guanti corti. Nei mesi caldi scegliete modelli in cotone, nylon o pizzo leggero, mentre in inverno via libera alla lana per proteggersi dal freddo. Se desiderate un look dal sapore sofisticato puntate però su materiali come la pelle o il capretto.
  • La sera, invece, la scelta si gioca tutta sulla lunghezza. La regola classica è semplice: più la manica è corta, più il guanto si allunga. I modelli che superano il gomito – i guanti da opera – sono i più eleganti, specialmente se accostati ad abiti senza maniche o a bustier. L’avorio, il beige e il tortora restano i colori più tradizionali, insieme al nero, sempre raffinatissimo, ma solo abbinato ad abiti scuri. Sono ammessi anche i colori accesi, purché dialoghino con l’abito e non sembrino un’aggiunta casuale.
Il galateo dei guanti, Grace Kelly.
  • A tavola, togliete sempre i guanti per mangiare. Soprattutto se sono lunghi, sfilateli con discrezione partendo dalle dita. Una volta tolti, ripiegateli e teneteli sul grembo o sotto il tovagliolo. Al contrario, potete tranquillamente bere anche indossando i guanti, soprattutto in contesti informali o durante un aperitivo.
  • Se prima il galateo prevedeva che nel momento di una stretta di mano l’uomo dovesse togliere i guanti e la donna no, oggi non c’è più distinzione: tutti sono tenuti a levarli. Fanno eccezione i guanti da sera femminili, che possono restare indossati.
  • E i gioielli? Gli anelli si portano sotto il guanto, avendo cura di girare eventuali pietre verso il palmo. Mentre i bracciali possono stare sopra, anche se non è proprio la scelta più pratica per togliere i guanti con nonchalance al momento opportuno. 
  • Ricordate di togliere i guanti ogni volta che state per fumare, truccarvi o giocare a carte e, in generale, ogni volta che le mani libere devono essere libere. Per dire, sono assolutamente da evitare quando si suonano strumenti musicali. Quando non li state indossando, riponeteli in borsa, in tasca o nella mano sinistra. Se invece vi trovate a tavola poggiateli pure sul grembo o sotto il tovagliolo.
  • Altro discorso vale per i guanti “funzionali”, dedicati alla protezione delle mani. È  buona norma, ad esempio, togliere i guanti da neve quando si entra in un luogo chiuso. Così come quelli da lavoro vanno levati quando ci si ferma a parlare con qualcuno, in segno di attenzione.

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