Parigi è la mecca dell’eleganza disinvolta, del cinema Nouvelle Vague, dell’arte impressionista, del profumo di baguette appena sfornata che ti avvolge all’uscita dalla metro. Ma dietro all’allure del trench beige e delle sigarette un po’ annoiate c’è sempre lo sguardo giudicante dei parigini. Che, lungi dall’essere considerati snob e spocchiosi, sono in realtà ferocemente attaccati alle buone maniere. Tradotto: il turista sprovveduto si riconosce a chilometri di distanza. Ecco 3 faux pas imperdonabili se vuoi goderti Parigi da ospite ben educato e non da protagonista involontario di un meme sull’etiquette.

1. Indossare il basco a Parigi
Lo so, l’idea di girare per Montmartre con un basco inclinato di lato come Eva Green in The Dreamers sembra irresistibile. Ma la verità è che il basco, oggi, lo indossa solo chi cerca disperatamente di sembrare francese – senza esserlo. È l’equivalente sartoriale del camembert con il cappuccino. I parigini veri non portano il basco, o lo fanno con tale disinvoltura che quasi neanche lo noti. Piuttosto che calarsi nei panni del turista entusiasta, meglio optare per un look sobrio, curato e sans effort. Un cappotto ben tagliato parla molto meglio di un accessorio folkloristico.

2. Vietato bere e mangiare per strada
A Parigi, il croissant si gusta seduti al tavolino di un café, non mentre si corre alla fermata del bus. Mangiare (e soprattutto bere) camminando è considerato sciatto, per niente chic, poco rispettoso del cibo e della città. Anche un semplice spuntino merita il suo momento. Quindi, se proprio la fame chiama all’improvviso, fermati su una panchina, prenditi due minuti e onora quel pain au chocolat come si deve. Magari con un libro in mano, guardando di striscio i passanti, da vero local.

3. Dimenticare il saluto: Bonjour, sempre e comunque
Non esiste interazione a Parigi che possa iniziare senza un “Bonjour, Madame” o “Bonjour, Monsieur”. Che tu stia entrando in una boutique di lusso o ordinando una baguette in panetteria, il saluto è sacro. Saltarlo è percepito come una mancanza di rispetto assoluta, punto. Aggiungici un “s’il vous plaît” e un sorriso gentile (non smaccato, siamo pur sempre in Francia), e ti aprirai le porte di un’accoglienza sorprendentemente calorosa. Perché alla fin fine, i parigini non sono scontrosi, semplicemente non amano la maleducazione travestita da spontaneità. Bon voyage!
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