Galateo del turista: 3 cose da non fare mai a Berlino

Galateo del turista a Berlino.

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Berlino è una città dall’anima underground, festaiola, dove street art, spazi industriali riconvertiti e uno Späti per una birra al volo sono sempre dietro l’angolo. È la mecca della cultura alternativa nel solco della libertà personale: qui ognuno si veste e si comporta come vuole, senza giudizio. Eppure, ci sono comportamenti, soprattutto molto cari a noi italiani, che non passano di certo inosservati sotto gli occhi dei berlinesi. Ovvero? In questo articolo scopriamo insieme alcune piccole regole non scritte che ti salveranno dall’essere etichettato come il turista caciarone di turno. 

Galateo del turista a Berlino.

1. Indossare i tacchi a Berlino 

A Berlino si cammina. Tanto. Le distanze sono spesso più grandi di quanto sembrino sulla mappa e la vita quotidiana si svolge tra U-Bahn, S-Bahn, tram, biciclette e lunghe passeggiate. Ergo, la comodità viene prima di tutto. È facile intuire dunque che presentarsi con un tacco dodici non ti renderà soltanto la vita difficile sul pavé, ma ti farà sembrare immediatamente una forestiera. Meglio lasciare i tacchi alti direttamente a casa e optare per una bella scarpa flat. E se proprio non vuoi rinunciare al tacco, scegli un modello medio. E soprattutto pratico.

 2. Non entrare in casa con le scarpe. Mai.

Questa è una di quelle regole non scritte che è meglio conoscere prima di essere invitati a casa di qualcuno a Berlino. In Germania, in generale, è molto comune togliersi le scarpe all’ingresso per via del clima: per molti mesi all’anno pioggia, neve, fango trasformano le strade in un test piuttosto severo per qualsiasi pavimento. Non stupirti quindi se all’ingresso trovi un mobiletto dedicato alle scarpe o se il padrone di casa ti offre un paio di pantofole. Hai ricevuto un invito? Parti preparato e indossa dei bei calzini. 

Galateo del turista a Berlino.

3. Abbassa il volume della voce

Ed eccoci al nostro tallone d’Achille: la voce. Noi italiani abbiamo una naturale predisposizione al volume alto: ci chiamiamo per strada, commentiamo quello che vediamo, raccontiamo una storia coinvolgendo anche chi siede dall’altra parte della stanza. A Berlino, però, conviene fare un piccolo passo indietro. Nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto, al ristorante, è buona norma non attirare l’attenzione con toni troppo alti se non vuoi essere squadrato da capo a piedi. Il silenzio e la discrezione negli spazi condivisi sono sacri. Puoi parlare, puoi ridere, puoi divertirti, ma attenzione a non trasformare la carrozza della U-Bahn nel salotto di casa!

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