Il galateo del Secret Santa secondo la Business Etiquette

Secret Santa aziendale.

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Il Secret Santa è una tradizione sempre più diffusa, anche nelle aziende italiane. Tramite un’estrazione casuale, ogni partecipante riceve segretamente il nome della persona a cui dovrà fare un regalo, mantenendo l’anonimato fino al momento dello scambio. È un momento leggero e divertente da condividere con i colleghi, che può rafforzare i legami e diventare addirittura un perfetto strumento di team building. Tuttavia, quando ci troviamo in un contesto lavorativo dobbiamo pur sempre tener conto che l’entusiasmo di questo gioco natalizio deve andare di pari passo con business etiquette e valori professionali. Per dire, non siamo nel salotto della nostra migliore amica. Ecco, dunque, alcune regole di galateo che possono trasformare il Secret Santa in un’esperienza piacevole e (perché no) costruttiva per tutti. 

Secret Santa aziendale.

Regole e tempistiche del Secret Santa

Prima di tutto stabilite insieme le regole e comunicatele per tempo, a partire dalla data di estrazione e da quella dello scambio. Considerate almeno un arco di tempo di due settimane tra una e l’altra, così da permettere a tutti di organizzarsi, senza stress e senza incomprensioni. 

Partecipazione volontaria e budget

La partecipazione deve essere sempre opzionale: forzare i colleghi con una pistola alla tempia non può che creare risentimento e rovinare il clima. È importante stabilire anche un tetto massimo di spesa (per esempio 20 euro, o l’equivalente locale) e rispettarlo, onde evitare d’incappare nell’insidioso “vince chi spende di più”.

La scelta del regalo appropriato al Secret Santa aziendale

Il punto più delicato del Secret Santa in azienda è la scelta del regalo. Meglio preferire regali neutrali e poco personali, come accessori da ufficio, gift card di piccolo importo, libri (se conoscete i gusti), tazze carine e piccoli oggetti di design. Da evitare invece doni troppo intimi, ironici, con riferimenti politici o religiosi. Anche l’intimo, i cosmetici o gli accessori d’abbigliamento possono risultare inappropriati in un contesto professionale.

The Office, Secret Santa aziendale.

Attenzione a cultura, alimentazione, diversità 

In ufficio convivono persone con background culturali e religiosi diversi. Di conseguenza, è buona norma evitare regali che includano alcol, carne o prodotti alimentari non universali, a meno che non si conoscano con certezza le preferenze del destinatario. Coinvolgete l’HR se l’azienda ha una precisa policy sui regali, di modo che l’organizzazione fornisca linee guida scritte, a scanso d’incidenti che possano trasformarsi in problemi disciplinari. 

Anonimato, scambio e «salvataggi»

Se il Secret Santa prevede l’anonimato è essenziale rispettarlo fino al momento dello scambio. Anche se il risultato sarà un regalo non gradito: nessun imbarazzo, basta un biglietto gentile per rendersi disponibili ad un eventuale cambio (ergo, conservare sempre lo scontrino). Un alternativa per rendere tutto più semplice e sicuro può essere anche la scelta di un Secret Santa “a tema”. 

Evitare favoritismi e dinamiche gerarchiche

Quando entrano in gioco i ruoli gerarchici, gli scivoloni sono sempre dietro l’angolo. Può capitare di estrarre il nome di un vostro diretto superiore, ecco, evitate di strafare. Per non apparire troppo compiacenti, semplicemente attenetevi al budget prestabilito e a scelte sobrie. Lo stesso vale se vi trovate in una posizione manageriale, così da non creare favoritismi e non compromettere l’equilibrio nel team. 

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