Galateo Downton Abbey: lezioni di buone maniere da casa Crawley

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Il 28 aprile è uscito nelle sale il secondo film della pluripremiata serie che abbiamo imparato ad amare grazie alle perle di saggezza di Lady Violet e al senso pratico di Lady Mary. Ho avuto l’onore di vedere in anteprima “Downton Abbey – Una nuova era”, e vorrei riprendere il tema galateo Downton Abbey, su cui ho già scritto un post, perché anche in questo secondo film ci sono – a dispetto dell’ambientazione nel 1928 – diversi temi legati al galateo che si rivelano assolutamente attuali.
Prima di partire, solo una premessa: niente spoiler, ma diversi spunti di buone maniere direttamente da casa Crawley.

I commenti sull’aspetto delle persone sono sempre fuori luogo

Downton Abbey A New Era Credit: Ben Blackall / © 2022 Focus Features, LLC

Ieri, come oggi, non si fanno commenti sull’aspetto fisico. A Cora, l’elegantissima Lady Grantham in carica, viene rimarcato un paio di volte che ha l’aria stanca… E si intuisce tutto il disappunto della signora per questa osservazione. Questo ci porta alla lezione numero 1: i commenti sull’aspetto fisico sono fuori luogo, senza se e senza ma… Ripetiamolo tutti assieme: le osservazioni sull’aspetto degli altri è meglio tenerle per sé. Anche il commento apparentemente più innocuo, il classico “come sei dimagrita!”, pur fatto con le migliori intenzioni, potrebbe risultare fuori luogo… Per esempio se la persona a cui è rivolta non è felice della perdita di peso, se il dimagrimento è conseguenza di un dispiacere, o peggio, di un problema di salute. 

Le differenze culturali contano

Downton Abbey A New Era Credit: Ben Blackall / © 2022 Focus Features, LLC

Come si evince anche dal trailer, parte del film è ambientato in Francia, dove approda il signor Carson, fedelissimo maggiordomo dei Crawley e incarnazione del perfetto butler inglese.
E proprio in Francia Carson dovrà affrontare alcune sfide… Legate alle differenze tra Etiquette Francese e d’Oltremanica. Tra le differenze tra l’apparecchiatura all’inglese e l’apparecchiatura continentale e le diverse sfumature nel servizio, il film porta a galla un tema incredibilmente rilevante anche al giorno d’oggi. Sempre più spesso abbiamo a che fare con persone che provengono da diverse parti del mondo: avere consapevolezza che non esiste “un modo giusto” di fare le cose, ma che esistono tanti modi diversi quante sono le culture è oggi fondamentale. 

Per approfondire il tema rimando alla sezione del blog dedicata all’etiquette cross culturale.

La formalità non esclude l’affetto

Downton Abbey A New Era Credit: Ben Blackall / © 2021 Focus Features, LLC

Come avevo già sottolineato nel primo post dedicato al Galateo di Downton Abbey, negli anni ‘20 i rapporti interpersonali erano caratterizzati da un alto grado di formalità. Tuttavia, come si vede bene nel film, tale consuetudine non esclude l’affetto, e non preclude l’intensità delle relazioni. Questo è un tema a me carissimo: oggi viviamo nel grande malinteso per cui l’informalità dovrebbe essere sinonimo di confidenza e autenticità. Downton Abbey ci dimostra invece che si possono avere rapporti formali ma molto affettuosi e profondi, anche con persone distanti da noi per età o ceto sociale.
D’altra parte, oggigiorno accade molto spesso che, a dispetto dell’ informalità e della familiarità esibita, alcuni rapporti si rivelino vuoti e vacui, alla prova dei fatti.

Come tratti il personale di servizio rivela molto di te

Downton Abbey A New Era Credit: Ben Blackall / © 2021 Focus Features, LLC

Mentre Carson è alle prese con le mise en place continentali nel sud della Francia, a Downton Abbey sono impegnati con le riprese di un film. Per l’occasione nella dimora dei Crawley approda una stella del cinema, che però si distingue subito… E non in positivo. L’attrice, che non è evidentemente una donna particolarmente raffinata, lascia tutti interdetti quando si permette di trattar male il personale di servizio. É a questo punto che la famiglia interviene, chiedendo al regista di richiamare a una maggiore educazione la sua diva. E questo non fa che confermare una cosa che sostengo da sempre: oggi come allora, le persone educate si riconoscono soprattutto da come trattano i sottoposti. Avevo affrontato il tema di come trattare il personale di servizio in un precedente post, perché penso che sia un aspetto che dice molto delle persone.

Il tono di voce è fondamentale per l’immagine di una persona

Downton Abbey A New Era Credit: Ben Blackall / © 2022 Focus Features LLC

Sempre la stessa diva del cinema – quella un po’ maleducata – offre lo spunto per un’altra riflessione, che anche se non immediatamente legata al galateo riguarda un aspetto che affronto sempre nei miei training. Nello svolgimento della trama (micro-spolier alert) si manifesta a un certo punto l’esigenza di trasformare il film che stanno girando nella casa di Lord Grantham da muto a sonoro. E sapete qual è il problema maggiore? L’attrice principale, che è una famosa diva del muto e sullo schermo è bellissima, ha in realtà una voce sgraziata, dal marcato accento “da bassifondi” che la rende assolutamente inverosimile nei panni della nobildonna che dovrebbe interpretare … Come risolveranno l’impasse?
Vi lascio andare al cinema per scoprirlo! Qui mi limito a far notare che, ieri come oggi, il modo in cui parliamo è un biglietto da visita insostituibile e un lessico forbito e ricercato è un accessorio che ci qualifica più di ogni altra cosa.

Downton Abbey A New Era Credit: Ben Blackall / © 2021 Focus Features, LLC

Concludo aggiungendo che questo post non è sponsorizzato (se qualcuno se lo stesse chiedendo) ma è nato dalla mia sincera passione per le vincende della famiglia Crawley. Ho amato moltissimo sia la serie che i film, per vari motivi… Innanzitutto sono scritti benissimo, realizzati con grande cura, ma soprattutto: si tratta di prodotti d’intrattenimento leggeri sì, ma “PULITI”, in cui non c’è traccia di morbosità, di volgarità o superficialità. Un’autentica eccezione, nel panorama dell’entertainment di oggi.

E, per chiudere, vi lascio con una frase di Lady Mary che sarebbe da incorniciare, perché vale quanto un corso di buone maniere: “Sono troppo all’antica per pensare che conti solamente a quello che vorrei io”.

Se ti piacciono questi argomenti, puoi approfondirli nel mio libro, Bon Ton Pop

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Virna

    Mi è piaciuto molto questo articolo, è in perfetta sintonia con ciò che penso. Piacciono molto anche a me sia i film che la serie, per qualche ora si rimane isolati dalla mancanza di educazione e buone maniere della vita quotidiana. Fin troppo spesso la finta confidenza è utilizzata per celare la maleducazione. Le buone maniere insegnate del galateo sono il nostro modo per dire agli altri che abbiamo considerazione e rispetto per la loro persona, e mettere da parte un po’ del nostro innato egoismo.
    Consiglio a tutti di leggere il suo libro Bon Ton Pop, e spero che dopo averlo letto attentamente lo mettano anche in pratica.

    1. Elisa

      grazie Virna, sono felice ti sia piaciuto <3 e grazie per l'incoraggiamento!

  2. Luisa

    Ciao Elisa, ho visto il film proprio ieri e in lingua originale. Guardandolo non ho potuto fare a meno di pensare ai tuoi insegnamenti e alle buone maniere che tutti i protagonisti (compresi i camerieri) hanno nella serie e nel film. Riflettevo proprio sull’educazione e le buone maniere che non sono per niente legate allo status sociale, anche se ovviamente in un certo ambiente sono necessarie e insegnate fin da piccoli. Ma come dici tu quando qualcuno è maleducato non c’è ceto sociale che tenga… è e rimane maleducato. Io sono stata cresciuta da genitori che mi hanno insegnato le buone maniere (non proprio quelle che insegni tu, intendo proprio la cortesia e la buona educazione) ed il rispetto verso gli altri ed una delle cose che meno riesco a tollerare è proprio la maleducazione ormai imperante nel nostro mondo…
    Spero un giorno di venire a fare un corso dei tuoi… magari a Londra se continuerai ad essere chiamata lì.. un caro saluto.
    Luisa

    1. Elisa

      grazie infinite Luisa, io sono pienamente d’accordo con te!
      TI è piaciuto il film? Spero di sì!

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