Come gestire i consigli non richiesti con eleganza

Gestire i consigli non richiesti secondo il galateo.

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I consigli non richiesti sono una piaga sociale vera e propria. Arrivano quando diventiamo genitori, quando affrontiamo un cambiamento, quando raccontiamo un problema o, semplicemente, quando qualcuno pensa di sapere cosa sia meglio per noi. Benché mantenere i nervi saldi non sia affatto una passeggiata, vediamo insieme alcune strategie efficaci per gestire i consigli non richiesti con eleganza, senza entrare in conflitto e preservando le relazioni

Gestire i consigli non richiesti secondo il galateo.

Quando i consigli non richiesti arrivano da uno sconosciuto

Chi ha figli piccoli conosce bene questa situazione: basta una passeggiata al parco perché qualcuno si senta autorizzato a commentare il ciuccio, il cappellino o l’abbigliamento del bambino. In questi casi, la domanda da porsi è una sola: vale davvero la pena investire energie in quella conversazione? La risposta, quasi sempre, è no. Un semplice “Grazie, ne terrò conto” oppure “La ringrazio per il consiglio” è più che sufficiente. Non serve giustificarsi, spiegare o convincere l’altra persona. Del resto, accogliere con cortesia non significa essere d’accordo, ma scegliere di non dare spazio a una discussione che non merita il nostro tempo.

Quando i consigli non richiesti arrivano dagli amici

E se i consigli non richiesti arrivano da una persona a cui vogliamo bene? Ad esempio, pensiamo all’amica a cui raccontiamo una difficoltà sentimentale che ci propone suggerimenti e strategie ancora prima di aver finito di parlare. Ecco, nelle relazioni non sempre abbiamo bisogno di una soluzione, ma di essere ascoltati. Pertanto, una frase come “Apprezzo davvero il tuo punto di vista, ma in questo momento ho soprattutto bisogno di parlarne. Le decisioni arriveranno dopo” traccia un confine senza ferire chi ci sta ascoltando. Lo stesso vale quando ci troviamo dall’altra parte: prima di offrire un consiglio, chiediamoci se la persona davanti a noi desidera davvero un’opinione o se ha giusto bisogno di uno spazio sicuro in cui esprimersi.

Gestire i consigli non richiesti secondo il galateo.

Quando i consigli non richiesti arrivano da familiari e persone care

Quando i consigli non richiesti arrivano da genitori, suoceri, fratelli, entrano in gioco dinamiche che rendono ancor più difficile prendere le distanze. Il primo passo è sempre ringraziare, perché nella maggior parte dei casi il consiglio nasce da un’intenzione positiva e riconoscerlo contribuisce ad abbassare immediatamente la tensione. Poi arriviamo ad esprimere il nostro punto di vista con una frase come “Grazie, capisco quello che intendi, ma io vedo la situazione in modo diverso”, così da essere chiari senza però trasformare il confronto in uno scontro. Infine, se lo riteniamo opportuno, spieghiamo la nostra prospettiva motivandola. Il tutto senza infangare la tesi dell’altro, ça va sans dire, ma portando delle evidenze a favore del nostro pensiero. 

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