L’ansia sociale è sicuramente uno dei disagi più diffusi di questi tempi. E del resto, se ci pensiamo bene, evitare le situazioni di confronto è facile quando gli spazi digitali in cui possiamo rifugiarci sono potenzialmente infiniti. Il che, per dirla breve, equivale ad accantonare il problema. Ma come risolverlo? Semplice: più ci esponiamo, più diventa gestibile. Certo, è impensabile diventare estroversi da un momento all’altro. Eppure, spesso non sapere cosa dire, quando intervenire o come chiudere con disinvoltura una conversazione non è una questione di personalità, piuttosto di strumenti e di esercizio. Ecco, dunque, sette consigli di galateo per muoverci con più sicurezza nelle situazioni sociali, senza andare in affanno.

1. Come rompere il ghiaccio
Il primo approccio è quello che, di solito, ci manda più facilmente in tilt. Bastano 30 secondi per entrare nel loop: cosa dico? Come lo dico? E se sbaglio? Può sembrare banale, ma la verità è che non serve sganciare chissà quale battuta brillante per iniziare ad interagire con qualcuno. Un semplice saluto, una presentazione chiara, una frase agganciata al contesto sono sufficienti per abbattere l’ansia sociale.
2. Leggi la stanza
Prima di aprir bocca è sempre bene osservare il contesto. Quando ci troviamo di fronte a una postura aperta, uno sguardo che si aggancia, un corpo orientato verso di noi, significa che l’altro è disponibile alla conversazione. Se invece questi segnali non ci sono, sarà probabilmente il caso opposto. Senza prenderla sul personale, saper leggere la situazione è il primo passo per per non caricare ogni interazione di un peso emotivo eccessivo.
3. Chi ben comincia è a metà dell’opera
Presentarsi bene vuol dire semplificare: nome e cognome, un saluto, un sorriso, una frase adatta al contesto… et voilà, il gioco è fatto. Piuttosto che cercare d’impressionare lanciandoci in improbabili voli pindarici, essere chiari è la formula più efficace per un’introduzione educata, che ammortizza già una buona dose d’ansia sociale.
4. Parti preparato
Siamo onesti, l’improvvisazione è sopravvalutata, soprattutto quando ci sentiamo sotto pressione. Al contrario, pensare a qualche frase pronta può rivelarsi il tuo asso nella manica anti-stress. Ad esempio, per attaccare bottone potresti partire dall’evento a cui stai partecipando, dal luogo, dai contatti in comune o dal settore, qualora ti trovassi in un contesto professionale.

5. Riconosci i micro-segnali
Sguardi all’orologio, mezzo passo indietro, risposte sempre più brevi man mano che la conversazione incede. Ecco, è il momento di chiudere. Non che hai sbagliato qualcosa, ma questi segnali suggeriscono che il discorso è stato esaurito e riconoscerli è una competenza preziosa contro l’ansia sociale. Da notare: nulla di personale, le ragioni possono essere molteplici. Ma meglio lasciare spazio ed andare oltre.
6. Come chiudere bene
Saper uscire da una conversazione con eleganza è importante tanto quanto saperla iniziare. Niente panico, quando capisci che è giunto il momento di salutarsi dillo con una frase chiara e semplice, accompagnata da un sorriso gentile e dal linguaggio del corpo. Basta un “è stato un piacere, ti lascio continuare la serata” per proseguire educatamente, senza temere la fuga.
7. Ridimensionare l’ansia sociale
Alzi la mano chi ricorda le prime frasi scambiate con una persona? Nessuno. Infatti, non ricordiamo quasi mai la “performance”, ma piuttosto come ci siamo sentiti in sua compagnia. Solo tenere a mente questo piccolo particolare alleggerisce drasticamente le pressioni sociali. E scappa la paura.
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