Vestire il Girl Power: breve Storia del Tailleur

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Era da un po’ che non lo vedevamo in giro.
Ma complice la nuova ondata di femminismo, il Tailleur è tornato alla ribalta sulle passerelle per l’AI 2017/18. Capo che più di ogni altro ha incarnato i valori dell’empowerment femminile, il completo giacca + gonna (o pantalone) fin dai suoi esordi veste donne anticonvenzionali e rivoluzionarie, fino a diventare una vera e propria divisa delle donne di potere.

  1.  Il completo giacca+gonna prende il nome dal sarto maschile (in francese maître-tailleur)  al quale, verso fine Ottocento, le signore più audaci si rivolgevano per realizzare questo bizzarro capo.
    Tra le prime a indossarlo, Alexandra di Danimarca (all’epoca moglie dell’erede al trono inglese Edoardo VII) che “lanciò” il tailleur nell’alta società londinese.1
  2. Sdoganato dalla principessa, all’inizio ‘900, il tailleur diventa la mise da preferita delle suffragette e dalle donne impegnate nella lotta per i diritti civili, ed è facile capire il perché. La linea severa e la praticità, antitetici rispetto alle mise leziose imposte dalla moda dell’epoca, rendono il tailleur la divisa ideale per donne “di sostanza”, poco inclini alle frivolezze.2
  3.  I primi tailleur sono comunque capi estremamente strutturati.
    A rendere finalmente il tailleur un capo comodo arriva Coco Chanel, che nel 1917 produce dei completi giacca e gonna in jersey. Una scelta scandalosa, visto che si tratta di un tessuto fino ad allora riservato alla biancheria intima e ai costumi da bagno… Ma di immediato successo: la comodità del nuovo materiale fa sì che il tailleur diventi un capo davvero funzionale.3
  4. Negli anni ’30 il tailleur conosce un momento di gloria grazie a star come Marlene Dietrich e Greta Garbo, che alternano disinvoltamente mise da femme fatale a completi decisamente maschili.
    Un fenomeno che vedrà il suo apice negli anni ’40 quando, durante la guerra, il completo per definizione sarà la divisa militare, e i pantaloni diventeranno una scelta comune anche per le donne.4
  5. Dopo il conflitto, nel 1947, tocca a un tailleur a segnare il passaggio al New Look, la nuova silhouette con vita stretta e gonne ampie che terrà banco per tutti gli anni ’50.
    Si tratta del mitico “Bar” di Christian Dior, presentato nella collezione “Corolle“: è un modello decisamente rétro, che si ispira alla Belle Epoque e richiede l’uso di uno stringivita.5

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