Pari opportunità

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Sono passati solo pochi mesi da quando questa campagna di Dolce & Gabbana ha sollevato un bel polverone. (→ Much Ado About Nothing)

deg-ss-2007

Come forse ricorderete, al centro della questione stava la supposta “dominazione maschile” di cui verrebbe fatta oggetto la modella della foto: tanto è bastato per far gridare allo scandalo, per far piovere sui due stilisti accuse feroci, e per far infine censurare la campagna.

Capitolo chiuso?

Mica tanto.

Infatti non mi risulta che nessuno si sia lamentato per le immagini della campagna Autunno-Inverno 07.

deg-ai-0708

Questa volta D. & G. giocano sul serio col tema della dominazione, solo che i ruoli si sono invertiti: mannequin con velleità dominatrici brandiscono frustini mentre gli uomini si spogliano, inginocchiati ai loro piedi.

Ora, starò forse mettendo i puntini sulle i, ma perché se la donna viene dominata è uno scandalo, mentre se è l’uomo ad esser sottomesso nessuno fa una piega?

A me sembrano più maschilisti gli accusatori che hanno puntato il dito contro la campagna di primavera e che tacciono ora davanti a quella invernale, perché non vedo una prova più lampante di sessismo.

Detto questo, io voglio tanto bene a S&D, mi piacciono le loro provocazioni e quella cintura-corsetto alta tre spanne è il mio sogno proibito dal debutto della collezione.

Questo articolo ha 19 commenti.

  1. Chiccolicca

    >Quella cintura l'avevo notata anch'io e mi aveva colpito in particolare una foto di Gisele Bundchen che indossava quel corsetto. Poi ho spostato il corpo verso uno specchio… Mmmm che mi mancherà mai della Gisele? 😛

    Però questa campagna non mi piace; la prima, nonostante il maschilismo imperante, se vogliamo, era molto più sexy. Sarà che non mi piacciono gli uomini domati!

  2. anonimo

    >Grazie per essere sempre attenta al mio blog che purtroppo non riesco ad aggiornare quanto e come vorrei. In risposta al tuo post tra un po' pubblicherò un mio post sulle campagne pubblicitarie tanto per chiarire che i due (molto piu simpatici e veri nella versione di Sciambola su radio deejay) non si sono inventati niente semmai sono le giornaliste di moda che non sanno piu che scrivere.

  3. phil77

    >Ipocrisia dei nostri tempi, hai ragione a dire che è un lampante caso di sessismo, è per compiacere un femminismo becero e sessantottino che ora la campagna con la donna dominatrice va bene mentre quella dell'uomo dominante non deve essere pubblicata. I benpensanti tacitano tutto credendo che questo sbilanciamento pareggi il conto tra i sessi.

  4. ladymorgana78

    >D & G : TROPPO FASHION

  5. CavaliereInesistente

    >Maddai, nessuno si è accorto che quei modelli sono Gay e quelle modelle sono così magre che. Nessuno domina nessuno… beh sì, D&G domina chi indossa le loro mutande. Ecco.

  6. anonimo

    >Penso che la cosa disturbante della prima immagine fosse il suo effeto di Gang Bang patinata.

    M.

  7. Melkor78

    >Mi chiedo se questa campagna pubblicitaria avrà successo (anche se quei due possono permettersi di cambiare idea da un giorno a un altro e non risentirne minimamente), perché se con la precedente volevano magari giocare sulle tristi storie di violenza di cui molte donne sono loro malgrado protagoniste oggigiorno, adesso a cosa intendono alludere? Non sembra che si siano semplicemente chinati alla censura? X

  8. mariaprivi

    >Hai ragione.

    Ma ha soprattutto ragione chi dice che tutto è così platealmente patinato, così platealmente immagine di look che proprio non vedo nessun offesa né a uomini, né a donne (che poi lì sono più manichini che uomini e donne, fintissimi ed asessuati nel loro mostrare muscoli e pose glamourose).

    maria

  9. mariaprivi

    >C'è comunque una significativa differenza tra la prima e la seconda campagna:

    la prima simula -platinatamente- uno stupro di gruppo;

    la seconda un rapporto sadomaso -platinatamente- consenziente.

    Se poi pensiamo che gli acquirenti di D&G sono soprattutto ragazzini e ragazzine diciamo che né l'una, né l'altra sono edificanti.

    La collezione è divertente.

    m

  10. DowntownDoll

    >@chiccolicca

    a me si— Infatti preferisco la seconda:P

    @phil

    na tristezza, nè?

    @ladymorgana

    de gustibus 😉

    @cavaliere

    Bel punto di vista

    @Melkor

    A me sembra che prendano in giro la censura…

    @maria

    Sei sempre un piacere.

    Io devo dire che trovo le pubblicità di Dolce sempre belle ( quela dello scorso inverno, i quadri animati, era una delizioso omaggio al direttorio).

    Quanto alle collezioni:

    D&G va bene per le iullette-trendy-spice e per i loro amichetti, che oggi ho scoprerto (con sommo raccapriccio) si autodefiniscono " rampolli".

    Discorso diverso merita la prima linea Dolce e Gabbana, che pur essendo vista come molto commerciale – cinture fetish a parte- secondo me ha sempre ottimi tagli ( e poi ha un fitting che a me sta da dio. Peccato per il pricing, che si addice un po' meno al mio conto in banca)

  11. Chiccolicca

    >No dai Doll… che te ne fai di un uomo domato? Ehm, dici che non è una domanda da fare se vogliamo evitare argomenti scabrosi? Lo capisco! 😛

  12. mariaprivi

    >D&G a Roma veste il mondo coatto e, giustamente, molto in contraffatto.

    Sì le linee prima linea sono belle e c'è sempre qualche capo che riesce ad essere sontuoso e divertente, come piace a me.

    La pubblicità D&G è "giusta", molto d'immagine, molto "estetica", onestamente manca sempre il guizzo di vera creatività, quel quid di originale che ci sorprende davvero.

    Se poi volesse essere veramente trasgressiva, mi spiace non lo è: è solo truccata da trasgressiva.

    maria

  13. DowntownDoll

    >@chiccolicca

    lasciamo perdere l'argomento uomini che è meglio va:)

    @maria

    Concordo col fatto che non sia trasgressiva davvero patinato-finto-trasgressivo

    L'Italia è così, sempre finta, comunque 🙁

  14. mariaprivi

    >L'Italia non ha coraggio, Dolly cara.

    Pare sia perso il coraggio delle idee, del pensiero creativo o trasgressivo che sia.

    Siamo una specie di Cina, clonatori di pensiero, contraffattori.

    Ci accontentiamo delle imitazioni.

    maria

  15. merchesadixit

    >" ma perché se la donna viene dominata è uno scandalo, mentre se è l’uomo ad esser sottomesso nessuno fa una piega?"

    Magari perché si simulava uno stupro.

    Magari perché in Italia ne accade uno al giorno.

    Magari perché il contrario al maschile non succede.

    Oh ma non badate a me, mia cara. Sono solo una vecchia feminista infarcita di ideologia!

  16. DowntownDoll

    >@merchesa

    oh esimia, a me sembra un po' forzato dire che la campagna simula uno stupro…

    Che in Italia ne accadano troppi siamo tutti d'accordo, che l'inverso non succeda mi sembra assodato…

    Ma non credo che questa foto inciti al crimine, più di quanto faccia qualunque programma televisivo in cui compaiano donnette mute e scosciate, fiera propaganda -quella sì- della donna-oggetto mercificata.

  17. anonimo

    >Cavaliere: buono.

    Maria: buona.

    ZiaDTD: stupro o sadomasochismo, ma non erano i vestiti che contavano?

    [n] http://nicco.megablog.it

  18. mariaprivi

    >Merchesa

    Vagamente nella prima si può intravedere la simulazione di uno stupro.

    La recitazione algida di uno stupro.

    E non mi piace, non mi piace l'idea, perché è idea stupida. La main promise quale sarebbe? se vesti D&G, sei fica da stupro.

    Ma per piacere.

    Nella seconda c'è la simulazione molto soft ed altrettanto algida di un accettato e condiviso rapporto sadomaso.

    Di nuovo non mi piace. La main promise: se vesti D&G sarai una dominatrice.

    Ma per piacere.

    Che tutto ciò inciti a stupro e bondage…non saprei.

    Sicuramente da una brand forte di creatività (reale o presunta) e di potere (di marketing) mi aspetterei più pensiero, più sforzo ideativo.

    Ma i valori, che valori D&G condivide con il suo pubblico?

    Noi adulti possiamo sorriderne, potremmo sorriderne, se tanto di quel pubblico non fosse in tenera età.

    Come non dovremmo sorridere di tutto il trash mediale, del cattivo gusto, dei modelli anoressici, dell'omosessuale come icona di glamour… tutta roba che gli adulti possono -se vogliono- gestire con senno e discernimento, gli adolescenti no.

    Nello stile di D&G c'è differenza tra prima linea e marketing cheap: nella prima l'ironia c'è che salva il Kitch, nel resto spesso rimane solo il cattivo gusto insieme alla mediocre qualità.

    Che le donne non siano dedite allo stupro, mi fa piacere assai.

    maria

  19. merchesadixit

    >Mi pare che il cattivo gusto sia sufficiente per bocciare tali pubblicità, siamo d'accordo ragazze.

    Potrei aggiungere altre cose ma si sta avvicinando novemre e il mio cervello sta andando il letargo. Non che funzioni particolarmente gli altri mesi… ma sta decisamente peggiorando.

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