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Vestire il Girl Power: breve Storia del Tailleur

by Elisa, 07/11/2017

Era da un po’ che non lo vedevamo in giro.
Ma complice la nuova ondata di femminismo, il Tailleur è tornato alla ribalta sulle passerelle per l’AI 2017/18. Capo che più di ogni altro ha incarnato i valori dell’empowerment femminile, il completo giacca + gonna (o pantalone) fin dai suoi esordi veste donne anticonvenzionali e rivoluzionarie, fino a diventare una vera e propria divisa delle donne di potere.

  1.  Nato come evoluzione della tenuta da amazzone, il completo giacca+gonna prende il nome dal sarto maschile (in francese maître-tailleur)  al quale, verso fine Ottocento, le signore più audaci si rivolgevano per realizzare questo bizzarro capo.
    Tra le prime a indossarlo, Alexandra di Danimarca (all’epoca moglie dell’erede al trono inglese Edoardo VII) che “lanciò” il tailleur nell’alta società londinese.1
  2. Sdoganato dalla principessa, all’inizio ‘900, il tailleur diventa la mise da preferita delle suffragette e dalle donne impegnate nella lotta per i diritti civili, ed è facile capire il perché. La linea severa e la praticità, antitetici rispetto alle mise leziose imposte dalla moda dell’epoca, rendono il tailleur la divisa ideale per donne “di sostanza”, poco inclini alle frivolezze.2
  3.  I primi tailleur sono comunque capi estremamente rigidi e strutturati.
    A rendere finalmente il tailleur un capo comodo arriva Coco Chanel, che nel 1917 produce dei completi giacca e gonna in jersey. Una scelta scandalosa, visto che si tratta di un tessuto fino ad allora riservato alla biancheria intima e ai costumi da bagno… Ma di immediato successo: la comodità del nuovo materiale fa sì che il tailleur diventi un capo davvero funzionale.3
  4. Negli anni ’30 il tailleur conosce un momento di gloria grazie a star come Marlene Dietrich e Greta Garbo, che alternano disinvoltamente mise da femme fatale a completi decisamente maschili.
    Un fenomeno, quello della “mascolinizzazione” del tailleur, che vedrà il suo apice negli anni ’40 quando, durante la guerra, il completo avrà molto in comune con le divise militari, e i pantaloni diventeranno una scelta comune anche per le donne.4
  5. Dopo il conflitto, nel 1947, tocca a un tailleur a segnare il passaggio al New Look, la nuova silhouette con vita stretta e gonne ampie che terrà banco per tutti gli anni ’50.
    Si tratta del mitico “Bar” di Christian Dior, presentato nella collezione “Corolle“: è un modello decisamente rétro, che riporta in auge una moda ispirata alla Belle Epoque e richiede l’uso di uno stringivita.5
  6. Pochi anni più tardi, nel 1954 Chanel crea il tailleur in tweed che ancora oggi è uno degli emblemi della Maison Chanel. Ideato come “risposta” all’odiato New Look (colpevole, secondo Mademoiselle, di riportare le donne indietro di 50 anni) il nuovo completo disegnato da Coco è tagliato in un tessuto tipicamente maschile, e ha linee squadrate che anticipano il gusto anni ’60.6
  7. Negli anni ’60, il tailleur da giorno è quello bon ton di Jackie Kennedy: perfetto per vestire una donna di potere che rimane comunque molto femminile. Ma la vera rivoluzione accade per la sera, grazie a Yves Saint Laurent che nel 1966 propone Le Smoking: un completo ricalcato sul tuxedo da uomo e destinato a rimpiazzare l’abito da sera.Storia del Tailleur
  8. Con gli anni ’70 e la seconda ondata del femminismo, si rafforza l’associazione tra il tailleur e la donna che lavora fuori casa. Nel frattempo, Giorgio Armani si sta facendo conoscere per il suo lavoro di decostruzione sulla giacca. 7
  9. Protagonista indiscusso negli anni ’80, il tailleur diventa l’emblema del power dressing, una definizione resa famosa dalla Prime Minister Margaret Tatcher, che costruisce la sua fama di “Lady di Ferro” anche grazie all scelta di tailleur austeri abbinati a sobrie borsette. Ma da Downing Street alla cultura pop di “Una donna in carriera”, passando per le passerelle dell’Haute Couture a Parigi, in questo decennio il tailleur è ovunque ed è oggetto delle sperimentazioni di grandi stilisti come Azzedina Alaia Thierry Mugler.8
  10.  Nonostante la crescente predilezione per abiti meno formali, il tailleur è rimasto un caposaldo dell’abbigliamento femminile, soprattutto quando c’è bisogno di trasmettere una certa autorevolezza: vedi l’ex First Lady Michelle Obama, in tailleur giallo damascato in occasione del giuramento del marito nel 2009 o Hillary Clinton, che ha fatto del tailleur il suo signature look.  Ed è ora tornato protagonista anche delle collezioni più importanti.
    Storia del TailleurStoria del Tailleur